Il mondo é paese

Un’ora e mezzo di aggiornamento oggi: tema mobbing fra alunni e come combatterlo. E mi sono venuti tanti pensieri. Ma sti ragazzi fanno proprio quel che facciamo noi adulti ai nostri posti di lavoro. E nel praticare il mobbing nella nostra scuola, i nostri ragazzi si preparano in effetti per il mobbing del mondo del lavoro. E noi che pratichiamo il mobbing dobbiamo insegnare ai ragazzi a non farlo? Questa é proprio una “mission impossible”.

Bullying

Ah, che visione lugubre direte. Non tutti i posti di lavoro saranno così, ma il problema esiste un pó dappertutto in varie forme e piú o meno radicate. Per combattere il mobbing bisogna riconoscere la realtá delle cose. Se noi adulti ci facciamo una bella risata quando il collega in qualche modo si sbaglia, se scuotiamo la testa o sbuffiamo quando il collega parla, se quando vedi arrivare il collega scomodo te ne vai, se poi parliamo pure male del collega come puoi pretendere dai tuoi ragazzi di non fare la stessa cosa? E il nostro comportamento lo portiamo a casa al tavolo apparecchiato e i nostri figli ci osservano e imparano.

Mobbing 

Il mobbing fa parte della cultura di lavoro.  Se vuoi fare carriera e arrampicarti hai quattro opzioni: vai a letto col capo; fai regolarmente le commissioni e regalini al tuo capo; ti fai raccomandare da un politico Wink; ti aggiorni se il tuo capo apprezza e premia la competenza; ti dedichi al mobbing dei tuoi concorrenti.

Nel mondo della scuola é estremamente importante cambiare questa cultura di lavoro, se vogliamo avere una minima “chance” nel cambiare l’atteggiamento dei nostri ragazzi. E nel mondo del lavoro in genere, i datori di lavoro devono portare buon esempio, cosí come nel mondo della politica, i nostri politici. Come puntino disse in un commento del post precedente, “il mondo é paese” e questo vale ovviamente anche per il mobbing. www.bullying.org

Un paragone con l’Italia

Oggi parlai a lungo con un collega dell’Etiopia sulla situazione di lavoro degli immigranti in Svezia. Non é facile trovare lavoro qui se porti il nome sbagliato e questo é una cosa incomprensibile soprattutto per una nazione come la Svezia che vive di esportazione, un paese che ha bisogno di “esperti” di altri paesi per vendere i propri prodotti.

Comunque finí col raccontargli dell’Italia, di Clemente Mastella, dei magistrati che non possono lavorare in pace, dei fondi europei finiti nelle mani di politici, amministratori corrotti e cosí via… quando il mio collega mi interruppe e con un sorriso di riconoscimento, disse: “Ma é proprio come in Etiopia!”

Mussolini, Etiopia, hmmm…

Correttezza e disciplina politica

Franca RameMi era completamente sfuggito che Franca Rame avesse dato le dimissioni. La sua lettera al presidente Marini é un degli importanti documenti sul funzionamento del Senato. Ecco alcune delle sue constatazioni:

  1. Organizzò un convegno per discutere su come tagliare i costi dello Stato. Nessun senatore venne.
  2. Scrisse un disegno di legge per pulire l’Italia dai funzionari pubblici condannati penalmente (10 leggi per cambiare l’Italia). Nessun senatore si interessò.
  3. Con la consapevolezza del presidente del Senato, molti senatori assenti truffano inserendo un duplicato di tessera di senatore al proprio seggio per trattenere “lo stipendio”.
  4. “Nel nostro Parlamento l’idea del tempo è quella che probabilmente hanno gli immortali: si ragiona in termini di ere geologiche, non certo sulla base della durata della vita umana e degli impellenti bisogni della gente.

Franca Rame é una donna moderna per la sua età e da questo commento: “L’era del computer non ha ancora toccato i vertici dello Stato” per spiegare il perché al Senato non si possa seguire piú lavori d’Aula contemporaneamente.

L’interessante conclusione che Franca Rame fa é che “Gli impegni presi da Berlusconi sono stati mantenuti.“. Berlusconi è ovviamente stato più bravo di Prodi, nel disciplinare i propri senatori. Ma sono Berlusconi e Prodi coloro che devono disciplinare i nostri senatori? Non sono i cittadini che devono disciplinarli? E se qualcuno nonostante questo, si dedicasse alla truffa nel Senato, non é il Presidente del Senato che deve intervenire? A quanto pare, pure Franco Marini marinava il suo lavoro con il duplicato di scheda di senatore.

Ma se tornasse Berlusconi?” Vogliamo di nuovo Berlusconi solo per il fatto che é bravo ad imporre la propria volontá e mantenere le promesse senza riguardo a quel che pensa e combina? (Link)

Democrazia all’italiana

Vedendo il comportamento di certi politici italiani, Clemente Mastella, Totó Cuffaro, Silvio Berlusconi, Bossi a meno conosciuti come Bonsignore Vito, Enzo Carra, Mario Borghezio, Giancarlo Pittelli, Giuseppe Chiaravallotti, Marzio Strassoldo, Gustavo Selva,… la lista é lunga se si leggono libri come La Casta, La Casta dei Giornali, Toghe Rotte, Gomorra, mi é piú volte venuto il pensiero, ma abbiamo una democrazia in Italia?

Abraham LincolnCosa è veramente una democrazia? Leggendo sulla storia della democrazia capisco che ognuno di noi, questo vale certamente anche per i politici italiani in questione, puó avere una propria definizione del concetto democratico. Pensandoci sopra mi sono soffermato sulla definizione di Abraham LincolnDemocracy is the government of the people, by the people and for the people.” Mi piace particolarmente questa perché sottolinea la sovranitá del popolo dove il governo é rappresentato da esso ed é al suo servizio. Ma sul comportamento di certi politici si puó discutere e non arrivare mai a nessuna conclusione seguendo questo filo.

Invece mi sono chiesto se i nostri politici italiani seguono la Costituzione. Ne riporto qui alcuni articoli:

Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Art. 2. La Repubblica … richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di … condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 18. … Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
Art. 54. Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Alcune mie conclusioni sono che Totó Cuffaro e colleghi sono cittadini italiani, eletti dagli italiani per rappresentarli, devono rispettare la Costituzione e le leggi e adempiere alle loro funzioni “con disciplina e onore“. I politici eletti e i pubblici amministratori, sono i rappresentanti della Repubblica, della sua Costituzione e delle sue leggi e come tali devono mostrare buon esempio.

Non solo. Vista la loro posizione di potere giuridico, per essere uguali di fronte alla legge, devono immediatamente lasciare la loro pubblica funzione se si trovano in attesa di giudizio. Le dimissioni di Mastella non sono un atteggiamento di “nobiltá” da applaudire. Anche se innocente, è un dovere per un politico, lasciare il suo potere in attesa di un giudizio equo.

“Vi sono, oltre ai giudizi dei giudici
anche i giudizi politici,
cioè le conseguenze che da certi fatti accertati
trae o dovrebbe trarre il mondo politico”

Paolo Borsellino
(Repubblica, 26/1 2008)

Incinerators and alternatives

Rod White sent me two comments with very valuable information about incinerators and alternatives. Reading Rod Whites comments, his links and others articles, I now think it is important to look closer at our “green” incinerators here in Sweden as well as look for alternatives.

Here are the links Rod gave us about air pollution problematics:

Rods links to alternatives

Looking around I found a link to the Centre for Organic Waste Management. The DiCom’s biological process, according to an old article is probably being used in Perth in Australia: “The inner Perth suburb of Shenton Park is set to boast a leading edge municipal waste processing facility that by 2005 could be transforming 55 000 tonnes of garbage per annum to yield green electricity and compost–both lucrative end products.“(1) There seems to be facilities in Germany and Austria using similar techniques. But I had difficulties in finding information about these.

The question

Acerra - Biutiful CauntriThe question I have is about the incinerator in Acerra near Neaple, that will be ready for production next year. Beppe Grillo and Italian ambientalists want to stop the building of this incinerator. Is this a wise move? I understand that the building of new modern facilities, requires much more than one year and the problem in Campania does not allow another 5 years of “camorra waste treatment”. As I red somewhere, in Italy, only around Neaple there is a rise in cancer cases. Grass eating (!) animals are dying there because of poisons and most probably, Napolitan meat, the famous Napolitan peaches and mozarellas are dangerous to eat. (Look at the presentation of the documentary Biùtiful Cauntri) Wouldn’t Acerra be a short term move in the right direction, that means to lower overall poison emissions and decrease ambient related sickness in the region?

Italiani RicicloniI totally agree that inciniterators like the one in Acerra is not a final solution. I think that the best strategy is that garbage must not be mixed at the source, in fact should they be separated from the source in the homes, in the factories etc. The Comunity of Acerra is working hard with this now. Many Italian cities are very good with that with up to 71% garbage separated. Look at Comuni Ricicloni and this document at page 26.

I think of course that we must recycle our resources (food garbage, paper, plastics, aluminium, glass etc) and make adequate poison treatment (from batteries, PVC etc). Neaple and Italy should plan for alternatives to incinerators and maybe let the incinerators end up burning biofuels.

Totò Cuffaro is happy…

Totó Cuffáro…and get congratulations from Italian politicians all over Italy, among others from Pier Ferdinando Casini in the Chamber in Rome and Berlusconi. He was sentenced to 5 years in prison instead of 8 years. He was sentenced to five year because he voluntarily helped mafiosi like Guttadauro, Aragona, Greco, Aiello and Miceli. He is also interdicted to any office duty. After the sentence he proudly said: “I did not help the mafia organization so I go back to my job as Governor for Sicily.” (La Repubblica, 18 jan 2008) He said in June last year that he would resign if he were sentenced for a serious mafia crime. But this mafia crime was obviously not a big deal. (Youtube Video) As expected Cuffaro added “And I will use my lawyers to get free from any accusations in superior instances.” It is obvious that he will use his political power and money to get free.

A journalist in La Repubblica writes “You can’t get congratulations when you get a sentence for prison” (La Repubblica, 18 jan 2008) But in Italy, yes, you can, because there are two laws in Italy: one is the law of the State and one is the law of mafia. And Cuffaro and his friends do not have any respect for Italian law of State and its representatives.

To help mafiosi is the help the mafia. He should be sentenced to 8 years and put in prison immediately.

The Italian Minister of Justice again…

The ex Italian Minister of Justice talks in Italian media again. About law and order in Italy, about the battle against mafia and criminality? No way!

In his life as Italian Minister of Justice, Clemente Mastella has mostly talked about getting mafiosi out of jail. But since september he has changed topic. He dedicates most of his time now to keep magistrates like Luigi de Magistris and Clementina Forleo, out of office and himself out of jail. Not to forget, these last two days, as Minister of Italian Justice, he also talked about getting her poor falsely accused and arrested wife, free.

He announced his resignation two days ago and during his long applauded resign speech in the Italian Parliament, he talked about the love of family values and hearth less Italian magistrates harrasseing politicians of value like himself and his wife.

Listen to the Freedom Fighter:

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=nHAilcEIl8Y]

Read more by clicking here and here.

Last News: Clemente Mastella confirmed his resignation. Romano Prodi is the Italian Minister of Justice ad Interim. (Repubblica) (New York Times)

Svenska myter…

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ZUwFBRNLOPA]

Ad Acerra, Beppe Grillo parla della Svezia: “Nel nord Europa la merda é una risorsa. Quando cagano, in Svezia non la buttano via e una risorsa diventa. La fanno del compostaggio, danno del compost. Hanno i gabinetti in un’altro modo. Costruiscono le case in un altro modo. Allora in Svezia i gabinetti li fanno che dividono la pipì dalla cacca. La cacca diventa una risorsa. I condomini vendono la cacca a 60 € al chilo. Loro sovveniscono alle spese condominiali cagando. Allora a parte le battute che é tutto vero quello che vi dico…” Per completare il racconto di Beppe Grillo, sotto ho messo la foto di un mercato svedese…

Devo purtroppo dire che non é vero il 99% di quel che ha detto Grillo. Gabinetti di quel tipo si possono comprare per villette senza fognatura e per chi investe in un sistema simile. Ma la stragrande maggioranza degli appartamenti e delle case svedesi hanno ancora un gabinetto del vecchio tipo. Al mito delle bionde svedesi Grillo ce ne ha portato un altro… Traduco quanto ha detto Grillo in svedese.

Skitmarknad

I början av sitt tal utanför byggplatsen till Acerra sopförbänningstation utanför Neapel, äger Beppe Grillo detta om Sverige: “I norra Europa är bajset en resurs. När de bajsar, i Sverige slänger de inte bajset, det blir en resurs. Dom komposterar det. Dom har annorlunda toaletter. Dom bygger husen på ett annat sätt. Dom har toaletter som separerar kisset från bajset. Bajset blir en resurs. Och bostadsrättsfÃöreningarna säljer skiten för 60 Euro kilot. Dom bidrar till yttre fonden genom att skita. Skämt åsido, är allt det jag säger sant….” Jag komplettererar Grillos berättelse med en bild av en svensk marknad.
Ärligt sagt… vilken bostadsrättsförening har lyckats med detta? Hmmmm, någon som vet? 🙂 Hur som hellst, Åker du till Neapel så ä¤r det kanske någon som vill veta mera.

Beppe Grillo in black

I tried to talk about working incenerators and incenerator technology development in the Italian version of the Grillo post “See Brescia and Die“. But Beppe didn’t like my comment for some reason. Frown The Daily Owl-blogger discovered the disappearal. I really feel flattered. But Beppe Grillo seems not to be open for dialogues. If you are able to read Italian read the article “Piovono rane” (Frogs are raining) on l’Espresso written by Alessandro Giglioli. Well, my comment being refused, I thought maybe it was more accepted in the English version of the Grillo blog, were most Italians are not able to read.

The Terni-incenerator scandal is not an example of incenerator technology. That is an example of criminal administration. And about the incenerator in Brescia I can’t argue.

But I live near an incenerator and want to tell that the incenerator technology has developed quite a lot. You can see by the photos in my previous post the luxury “acceptance” of this plant. As the previous commenter, Andrea Ceccanti said, it is not the best good solution to burn wastes. But what are the alternatives?

Andrea Ceccanti said this in his intresting comment in “Sea Brescia and die“:

As far as the energy calculation is concerned I totally agree with you that an incinerator is inefficient. However, please do not forget that the incinerator is supposed to reduce the volume of waste and not producing energy. Energy production is a job for power plants and sometime they are not efficient either. However, having an incinerator that can produce some energy is a clear advantage.
From the pollution point of view, incinerators represent an unfortunate choice for our environment and ourselves. Unfortunately, the alternative to incinerators is a rubbish dump that has its own problems as well. In any case an incinerator could provide a reasonable mean of waste disposal if combined with a separate waste collection. In actual fact the environmental impact of burning paper, wood, non-synthetic clothes, kitchen waste and cardboard is minimal and surely lower than the million of cars that roam Italian roads every day.
The process becomes dangerous when burning plastics (especially PVC), plastic bags, plastic wrapping, certain type of rubber (like those of electric cables) and many other man made products that combined with oxygen produce Dioxin. The open battle against incinerators is important but dramatically fails to provide a short term solution. The average family produces at least a couple of bags of rubbish a week. What are we going to do with the resulting 40 million bags of rubbish a week? Talking about separate collection and recycling is fine but how many Italians will separate and recycle? Probably the same percentage of the Italian drivers that drive carefully…

A Swedish environmental group, Naturskyddsföreningen, cooperating with Greenpeace, talks about 5 problems with incinerators. One of these is about the environmental impact, among others, the fact that the biggest part of dioxine, with the new air filtering techniques, are to be found in the ashes. The ashes should according to Greenpeace, be burried in stone galleries like radioactive materials.

ASM = Gestione criminale

Ahimè… Ho saputo che il mio precedente post, scritto inizialmente nel blog di Grillo come commento a “Vedi Brescia e muori“, è stato censurato. Lo ha scoperto Daily Owl. Cosa stai combinando Beppe? Forse ha ragione Alessandro Giglioli nel dire che non tolleri dialoghi. E il mio amico italiano che non ti tollerava perchè urlavi come un certo tedesco…. Cosa stai combinando Beppe???

Oggi in Repubblica si leggisull’inceneritore di Terni in Puglia che è stato chiuso dal Pubblico Ministero
Elisabetta Massini: “I liquami dell’inceneritorescrive il magistratovenivano scaricati nel Nera. E i responsabili dell’Asm (la municipalizzata che controlla l’impianto) ne sarebbero stati a tal punto consapevoli da tentare di “diluirli” nel tempo “aggiungendo acque di raffreddamento provenienti dalle torri dell’impianto . I forni bruciavano senza autorizzazione, anche ciò che non avrebbero potuto – si legge ancora – lasciando che le ciminiere alitassero nell’aria “acido cloridrico” e “diossine”, liberate da una “combustione” tenuta al disotto dei limiti (850 gradi) e dissimulata da false attestazioni dei cicli di lavorazione. Ancora: avrebbero bruciato anche rifiuti radioattivi.” (Link)

Come si potrebbe descrivere una gestione simile se non come gestione criminale? Ma chi erano i responsabili della ASM.? Incredibilmente simile alla gestione di certe fabbriche del terzo mondo… che quasi ci ricorda di Seveso. E adesso i rifiuti di Terni diventano buon pasto per uccelli e roditori.

E mio nipote sentendo cosa hanno combinato a Terni, mi chiese poco fa se gli italiani non sanno gestire inceneritori.

Notebook of a pluralist

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