Ma chi é Schifani?
Nel forum di Anno Zero sono atterrato su un filo che parlava di Travaglio e su quello che avrebbe detto a Che Tempo Fa, di Schifani. Dopo una breve ricerca arrivo alla sorgente del diluvio, un ritaglio della trasmissione in Youtube.
Travaglio sull’originalità di questi tempi: “Ma io penso che si, l’elemento di originalità é che noi non siamo sempre stati così. È molto istruttivo quando vengono elette le alte cariche dello Stato perchè i giornali pubblicano tutti i nomi dei personaggi che hanno ricoperto quella carica nella storia repubblicana. E uno si rende conto che ci passa di mente quando vediamo certe facce, che una volta avevamo De Gasperi, Einaudi De Nicola, Merzagora, Parri, Pertini. Nenni. Che ne so, possimo fare una lunga lista, Fanfani. Insomma uno vede tutta la trafila e poi arriva e vede Schifani … C’é un elemento di originalità. La seconda carica dello Stato, Schifani. … Mi domando chi sarà quello dopo. … Una parabola a precipizio. Cioé dopo c’é solo la muffa probabilmente … il lombrico come forma di vita. … Dalla muffa si ricava la penicillina quindi era un esempio sbagliato.” (1)
Intelligente Travaglio, non dice che Schifani è muffa o un lombrico ma qualcosa in quella direzione. Dietro a questi esempi presi ingiustamente dal nostro innocente ecosistema, quale simbologia nasconde il pensiero di Marco? Quello che certamente deve aver colpito Schifani era la risata che ci fu alla fine della parabola.
Piú tardi sulle responsabilità dei giornalisti, Marco Travaglio entra nella mente del giornalista strumentalizzato: “Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi? Io non scrivo che Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi perché non lo vuole né la destra, né la sinistra.” Travaglio pensando al suo ruolo di giornalista continua “E io che c’entro con la destra e con la sinistra? Loro prendano le posizioni politiche che vogliono ma io devo fare il giornalista, io devo raccontarlo. L’ha raccontato Lirio Abbate nel libro che ha scritto con Gomez e viene giustamente celebrato come un giornalista eroico minacciato dalla mafia.”
Non solo Gomez e Abbate scrivono su Schifani. In “El Pais” abbiamo letto il 24 aprile “Su nombre, en cambio, ha sido relacionado por la prensa italiana con la criminalidad organizada siciliana, ya que en los años ochenta fue socio de una compañía en la que también figuraban Nino Mandalà, jefe del clan mafioso de Villabate, y de Benny d’Agostino, empresario ligado al histórico dirigente de la Cosa Nostra, Michele Greco.” (5)
Dario Fo, il grande, dedica un intero post alla faccenda parlando di uno scandalo che lo è solo per il fatto che Schifani é stato citato nella televisione italiana che non dovrebbe disturbare “la passerella” delle cosce e dei glutei. Ma nonostante la denuncia per calunnia di Schifani, vuole enfatizzare il fatto mafia, io non posso dimenticare quella risata. Non posso dimenticare il potere dell’ironia. Dario Fo che ne è un grande esperto non ne parla. Sono sicuro che con i riferimenti di Travaglio al nesso mafioso, Schifani da orgoglioso siciliano pensa di aver “trovato” un modo per vendicarsi di quella risata.
Con Schifani abbiamo forse un’altro grande “attore” (veramente originale, caro Travaglio) del “teatro burlesco italiano” a cui i liberi giornalisti del mondo, sono tanto affezionati.
In Wikipedia leggo “Nel 1979 Schifani è stato tra i fondatori (con una quota del 3%, pari ad un milione e mezzo di lire) della società di brokeraggio assicurativo Sicula Brokers, nella quale ha anche assunto il ruolo di amministratore. Tra i soci di questa società, vi erano l’ex ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, Benny D’Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà: Benny D’Agostino - all’epoca dei fatti un imprenditore incensurato, grande amico, per sua ammissione, del boss Michele Greco, facente parte di una nota famiglia impegnata nella costruzione di porti e banchine in tutta la Sicilia - nel 1997 fu arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e successivamente condannato; …” (6)
Ma di cosa ti preoccupi Schifani? Vai subito in televisione e fai una bella dichiarazione dove sottolinei che degli affari mafiosi di tuoi soci non eri a conoscenza, aggiungendo che la criminalità organizzata la combatti duramente e che amici mafiosi naturalmente non sono benvenuti in casa tua. Pensi veramente di poter eliminare ogni dubbio sul tuo passato, andando a denunciare per calunnia un giornalista che unicamente riporta fatti?
- La famosa intervista www.youtube.com/watch?v=3Pyc_GMHrMY
- temi.repubblica.it/micromega-online
- Dario Fo sulla denuncia www.dariofo.it/node/230
- Dossier di Schifani www.noglobal.org/nato/artic/schifani.htm
- Articolo in El Pais www.elpais.com/articulo/internacional/Schifani
- Wikipedia it.wikipedia.org/wiki/Renato_Schifani
- Gilioli su Travaglio gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it

cl4rien scrive:
Inserito il 15 Maggio 2008 alle 9:08 ameilà Stellan…hai visto che belle risate ci facciamo qui in Italia????Meno male che c’è Marcolino, altrimenti non ci resterebbe che piangere. Tutti si sono scagliati contro di lui da quando il nuovo Schifogoverno si è insediato, semplicemente perchè fà il suo lavoro: informare su chi siano e cosa fanno i nostri politici, fare critica insomma. Non so se sai della polimica che c’è stata alla puntata di Annozero in cui era invitato Sgarbi…lo spettacolo più bieco che abbia mai avuto l’onore di assistere, volevo essere tra il pubblico per alzarmi e andare via: una persona come Sgarbi non merita di essere ascoltata….ma di diventare il futuro coordinatore delle mostre di Roma secondo Alemanno sì! Ma per contrastare un’ eventuale chiusura di Annozero o esclusione di Marco, mezza Italia è pronta a rinunciare alla rai (non pagheremo + il canone) e sul meetup664 del blog di Beppe Grillo è nata l’iniziativa “fondiamo un settimanale con direttore Marco Travaglio”: si sta cercando di formare un gruppo di 100mila persone che dichiarino di volersi abbonare al settimanale(70E all’anno) per sottoporre l’idea a Travaglio….chissa… io la trovo cmq una cosa esaltante, almeno ci stiamo muovendo in qalche modo=)
Buona giornata
Pia scrive:
Inserito il 15 Maggio 2008 alle 5:11 pmAl solito si sta facendo un gran rumore e smuovendo tanta aria… ma poi il diretto interessato non entra nel merito della questione, non spiega, non smentisce. Eppure dal momento che i fatti indicati da Travaglio sono reali e non pettegolezzi di secondaria importanza, la seconda carica dello stato avrebbe il dovere di chiarire la sua posizione di fronte ai cittadini.
In Italia i giornali non contribuiscono mai a spiegare come sono andati realmente i fatti, si preferisce aiutare i politici nel sollevare polveroni formali pur di non essere costretti a parlare della sostanza.
Quello che mi impensierisce comunque è l’isolamento che i nostri asserviti giornali stanno tentando di creare intorno a Travaglio. (che oggi ha scritto una bella lettera di risposta alle critiche di D’Avanzo). Pia
Pia scrive:
Inserito il 16 Maggio 2008 alle 12:41 amAggiungo anche questo articolo preso dal Guardian.
http://commentisfree.guardian.co.uk/john_hooper/2008/05/compromised_by_compromise.html
admin (subscriber) says:
Inserito il 16 Maggio 2008 alle 11:20 pmGrazie Pia dell’ultimo link. Leggendo l’articolo e questa volta, il veramente interessante dibattito nei commenti, ho trovato un link a un documentario inglese “Wide Angle” con Jamie Rubin dal titolo “The Prime Minister and the Press - Is Italian democracy in danger?” (http://www.pbs.org). Travaglio, Sartori e altri parlano di Berlusconi, sulla denuncia per calunnia a The Economist e tanti altri fatti. A quanto pare censurato dalla RAI e mai messo in onda in Italia.
Ecco i link alle cinque parti:
1/5 http://it.youtube.com/watch?v=LhOJc1JBpKI
2/5 http://it.youtube.com/watch?v=mTfgtYg1_3A
3/5 http://it.youtube.com/watch?v=MW8iP38KiGc
4/5 http://it.youtube.com/watch?v=_tlydL2UAlQ
5/5 http://it.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8
Gran parte è in italiano o con testo in italiano. Vedetelo.
admin (subscriber) says:
Inserito il 16 Maggio 2008 alle 11:31 pmSono contento che l’opinione di questo post sia condivisa all’estero. Vedi l’articolo “Lo Schifani muffoso”:
http://blogs.spokenword.ac.uk/mokblog/2008/05/12/mouldy-schifani
admin (subscriber) says:
Inserito il 17 Maggio 2008 alle 9:20 pmPer pura documentazione metto qui pure un link al sito di Travaglio e co che ci informa in “I fatti di Villabate” su dove puntare la nostra attenzione: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it
“Lasciate perdere la Sicula Brokers, la società creata nel ‘79 che tra suoi soci oltre a Schifani aveva anche altri personaggi poi condannati per mafia, e concentratevi su Villabate, il paese del quale Nino Mandalà (uno degli ex soci di Schifani) diventa reggente intorno al 1994 dopo una sanguinosa guerra tra cosche.
Qui, nel 1995, Schifani ottiene una consulenza in materia amministrativo-urbanistica. Quella consulenza, visto il contesto, è già di per se interessante dal punto di vista giornalistico. Ma lo diviene ancor di più se si considera che intorno alla sua genesi esistono almeno quattro versioni.
…
Poi c’è la quarta versione. Recentissima: addirittura del 2006. Quella del pentito Francesco Campanella, l’ex segretario dei giovani dell’Udeur che falsificò la carta d’identità utilizza da Bernardo Provenzano per andare in Francia a farsi operare. Campanella dice: ha ragione Mandalà, la consulenza a Schifani è arrivata grazie a lui. E poi ci mette un carico da novanta: scopo dell’intervento di Schifani (e di La Loggia) era quello di disegnare assieme a un progettista loro amico un piano regolatore di Villabate che assecondasse i voleri del boss Mandalà. Secondo Campanella, anzi, proprio Mandalà (che potrebbe benissimo aver mentito) sosteneva che Schifani e La Loggia si erano accordati perché parte della parcella destinata al progettista fosse girata a loro.
“