Correttezza e disciplina politica
Mi era completamente sfuggito che Franca Rame avesse dato le dimissioni. La sua lettera al presidente Marini é un degli importanti documenti sul funzionamento del Senato. Ecco alcune delle sue constatazioni:
- Organizzò un convegno per discutere su come tagliare i costi dello Stato. Nessun senatore venne.
- Scrisse un disegno di legge per pulire l’Italia dai funzionari pubblici condannati penalmente (10 leggi per cambiare l’Italia). Nessun senatore si interessò.
- Con la consapevolezza del presidente del Senato, molti senatori assenti truffano inserendo un duplicato di tessera di senatore al proprio seggio per trattenere “lo stipendio”.
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“Nel nostro Parlamento l’idea del tempo è quella che probabilmente hanno gli immortali: si ragiona in termini di ere geologiche, non certo sulla base della durata della vita umana e degli impellenti bisogni della gente.“
Franca Rame é una donna moderna per la sua età e da questo commento: “L’era del computer non ha ancora toccato i vertici dello Stato” per spiegare il perché al Senato non si possa seguire piú lavori d’Aula contemporaneamente.
L’interessante conclusione che Franca Rame fa é che “Gli impegni presi da Berlusconi sono stati mantenuti.“. Berlusconi è ovviamente stato più bravo di Prodi, nel disciplinare i propri senatori. Ma sono Berlusconi e Prodi coloro che devono disciplinare i nostri senatori? Non sono i cittadini che devono disciplinarli? E se qualcuno nonostante questo, si dedicasse alla truffa nel Senato, non é il Presidente del Senato che deve intervenire? A quanto pare, pure Franco Marini marinava il suo lavoro con il duplicato di scheda di senatore.
“Ma se tornasse Berlusconi?” Vogliamo di nuovo Berlusconi solo per il fatto che é bravo ad imporre la propria volontá e mantenere le promesse senza riguardo a quel che pensa e combina? (Link)
TopGun scrive:
Inserito il 27 Gennaio 2008 alle 7:14 pmAria fritta caro Stellan.
sono proprio adesso sul manuale di Diritti Pubblico.
Aria fritta!!!
e pensare che la nostra costituzione (che questo gennaio ha compiuto 60 anni) sulla carta è una delle migliori d’Europa.
Lungimirante, equilibrata, aperta…ma è solo carta purtroppo per noi.
admin (subscriber) says:
Inserito il 27 Gennaio 2008 alle 7:22 pmE chi lo ha detto che “la nostra costituzione (che questo gennaio ha compiuto 60 anni) sulla carta è una delle migliori d’Europa.” ? Non che ti metto in questione. Ma sarebbe interessante avere qualche riferimento.
TopGun scrive:
Inserito il 27 Gennaio 2008 alle 10:14 pmguarda.
è una costituzione di compromesso, che tutela tutti.
uno strumento ottimo che maneggiato bene può davvero servire il paese e il popolo.
lo dico dal punto di vista tecnico proprio(pur non essendo certo un costituzinalista ci mancherebbe).
in alcune sue parti la costituzione Italiana è più semplice di altre.
ad esempio per quanto riguarda le riforme costituzionali importanti.
ma poi il processo politico è quello che è…e si finisce come sappiamo.
adesso però cadiamo nel tecnico e poi non mi capisco neanche più io
mettiamola così…tu hai un coltello affilatissimo in mano.
puoi decidere di uccidere qualcuno con questa coltello, oppure puoi decidere di tagliarci il prosciutto.
La metafora è molto molto banale però credo che renda quello che intendevo dire.
tu vuoi proprio un esempio pratico?
TopGun scrive:
Inserito il 27 Gennaio 2008 alle 10:39 pmecco mi è venuto in mente l’esempio.
La nostra costituzione non imbriglia la forma di governo ne il processo di formazione del parlamento.
nel senso che non impone un sistema bipolare all’americana ne un sistema di Coalizione allargata alla Tedesca.
in maniera lungimirante lascia aperte diverse opzioni.
poi però per convenienze politiche si è passati da un sistema elettorale maggioritario (imperfetto e che non ha per nulla portato a una reale riduzione dei partiti dopo tangentopoli) a un sistema proporzionale che ha prodotto lo schifo che sappiamo.
pecca dove non impone una regola che inchiodi alle sue responsabilità chi è stato eletto e poi fa cadere il governo.
Ti presenti all’elettore, vieni eletto.
la legge ti deve costringere a non tirarti indietro e a fare giochetti politici nel mezzo della legislatura.
invece in Italia i governi sono sempre in balia di due tre individui che fanno il ribaltone.
spero di esserm espresso chiaramente Stellan dopo tutto sono solo uno studente
admin (subscriber) says:
Inserito il 27 Gennaio 2008 alle 10:46 pmSarebbe interessante avere un’articolo a portata di mano che fa questa analisi.
TopGun scrive:
Inserito il 27 Gennaio 2008 alle 11:01 pmSe vuoi ti do il titolo del mio manuale di Diritto ma non so se in Svezia lo trovi.
non ho lo scanner sennò ti mandavo la parte che ti interessa