Democrazia all’italiana

Vedendo il comportamento di certi politici italiani, Clemente Mastella, Totó Cuffaro, Silvio Berlusconi, Bossi a meno conosciuti come Bonsignore Vito, Enzo Carra, Mario Borghezio, Giancarlo Pittelli, Giuseppe Chiaravallotti, Marzio Strassoldo, Gustavo Selva,… la lista é lunga se si leggono libri come La Casta, La Casta dei Giornali, Toghe Rotte, Gomorra, mi é piú volte venuto il pensiero, ma abbiamo una democrazia in Italia?

Abraham LincolnCosa è veramente una democrazia? Leggendo sulla storia della democrazia capisco che ognuno di noi, questo vale certamente anche per i politici italiani in questione, puó avere una propria definizione del concetto democratico. Pensandoci sopra mi sono soffermato sulla definizione di Abraham LincolnDemocracy is the government of the people, by the people and for the people.” Mi piace particolarmente questa perché sottolinea la sovranitá del popolo dove il governo é rappresentato da esso ed é al suo servizio. Ma sul comportamento di certi politici si puó discutere e non arrivare mai a nessuna conclusione seguendo questo filo.

Invece mi sono chiesto se i nostri politici italiani seguono la Costituzione. Ne riporto qui alcuni articoli:

Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Art. 2. La Repubblica … richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di … condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 18. … Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
Art. 54. Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Alcune mie conclusioni sono che Totó Cuffaro e colleghi sono cittadini italiani, eletti dagli italiani per rappresentarli, devono rispettare la Costituzione e le leggi e adempiere alle loro funzioni “con disciplina e onore“. I politici eletti e i pubblici amministratori, sono i rappresentanti della Repubblica, della sua Costituzione e delle sue leggi e come tali devono mostrare buon esempio.

Non solo. Vista la loro posizione di potere giuridico, per essere uguali di fronte alla legge, devono immediatamente lasciare la loro pubblica funzione se si trovano in attesa di giudizio. Le dimissioni di Mastella non sono un atteggiamento di “nobiltá” da applaudire. Anche se innocente, è un dovere per un politico, lasciare il suo potere in attesa di un giudizio equo.

“Vi sono, oltre ai giudizi dei giudici
anche i giudizi politici,
cioè le conseguenze che da certi fatti accertati
trae o dovrebbe trarre il mondo politico”

Paolo Borsellino
(Repubblica, 26/1 2008)

 

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11 replies


  1. Stellan ti posso chiedere una cosa?

    ma a te chi te lo fa fare di seguire l’Italia?
    meglio lasciare che si spenga pian piano.

    io penso che per ricominciare bisogna fare tabula rasa.
    caduto Prodi si fa un governo di transizione.
    poi si vota.

    rivince “la sinistra” si ha una situazioen come quella che ha portato (dieci anni dopo) a un altra situazione come questa.

    vince la destra e di nuovo tutti “mio Dio Berlusconi….”.

    è un cane che si morde la coda.
    che schifo mi viene il vomito.

    conoscendo i meccanismi (studio scienze politiche) sono schifato con cognizione di causa :P (un pò di ironia).

    comunque non si sarebbe mai andati a nuove elezioni perchè gli attuali parlamentari mi sa che necessitano ancora di 15 mesi per maturare la pensione (percepita per tutta la vita dopo 35 mesi di carica…).
    giusto per dare una chiave di lettura a future (non auspicabili ma prevedibili) crisi di governo.

    Ciao Stellan ci vediamo presto (i primi tempi mi dai da lavorare adesso che arrivo? ti taglio il prato e ti sistemo lo steccato i primi tempi…giusto per mantenermi :P ).


  2. Io in Italia ho le mie radici. Ci venivo da quando avevo 6. Ci ho vissuto da quando avevo 10. Ci sono ritornato ogni anno da quando avevo 20. Mia madre é vissuta mezza vita in Italia e li é morta. Li ho la mia casa e i miei ricordi d’infanzia. E li ci voglio tornare e … morire. :)


  3. caspita…ma cosa c’avrà mai questa Italia?
    è quello che mi chiedo vedendo i turisti che tornano ogni anno…

    ciao Stellan buon fine settimana.


  4. ..esatto, il motivo è solo questo… devono maturare la loro pensioncina, poi potranno pure prendere decisioni che riguardano il resto degli italiani, il popolo bue… ed anche in quel caso mi sembra un eufemismo dire che “riguardano il popolo italiano”… quello viene sempre dopo di loro.. -(


  5. Ciao Stellan e un poco che non postavo…
    Parto da una tua frase:

    “Alcune mie conclusioni sono che Totó Cuffaro e colleghi sono cittadini italiani, eletti dagli italiani”

    certo dagli Italiani ma secondo quale logica di clientelismo o potere? la risposta penso che è well known.

    “Vista la loro posizione di potere giuridico, per essere uguali di fronte alla legge, devono immediatamente lasciare la loro pubblica funzione se si trovano in attesa di giudizio”.

    Già dovrebbe essere così ma c’è chi perfino si fa le leggi ad personam per cambiare il corso degli eventi.

    Le dimissioni di Mastella non sono un atteggiamento di “nobiltá” da applaudire

    Certo ma il parlamento Italiano si sconvolge per queste cose, sai come è. loro no sono abituati.

    Infine “la tratta delle poltrone” di cui la moglie di Mastella è una degli artefici è ampliamente accetta e diffusa quanto a destra che a sinistra!
    non so se hai avuto modo di seguire alcune trasmissioni politiche in questi giorni (non mi viene in mente il nome di una in cui era presente Maroni, sorry) ogni politico ammetteva candidamente di ” fare delle promesse” in periodo elettorale è che non c’è da scandalizzarsi perchè è una pratica ampliamente diffusa anche all’estero.
    A tal riguardo mio padre mi diceva che la famosa raccomandazione esiste anche in America (forse la esportiamo insieme alla mozzarella :) però c’è una differenza con l’Italia: se la persona raccomandata non dimostra di essere una persona di valore, insieme alla sua potrona salta anche quella di coului che lo ha raccomandato.
    Già questa è una cosa migliore di quello che capita in Italia anche se rimane cmq il fatto che la raccomandazione non è una grande cosa.

    infine mi fa piacere vedere il tuo sentimento di “attacamento” alla madre patria invedce dentro di me, aleggia una grande confusione a volte ho impeti di odio contro il mio paese vorrei cancellare la parola nazionalità da qualsiasi documento, dimenticare la mia lingua, essere nato in qualche altra parte del mondo ma poi mi calmo ci rifletto un poco e mi dico non vivrò qui, ma non voglio dimenticare le mie radici, le belle esperienze che ho fatto con gli italiani fra gli Italiani, che Leonardo era Italiano….


  6. Ciao Puntino.

    Hai detto “(eletto) dagli Italiani ma secondo quale logica di clientelismo o potere? la risposta penso che è well known.” Well known in Italy maybe. Puoi contribuire con informazioni online su questo tema?


  7. Bhe.
    informazioni online?

    guarda l’ultima puntata di anno zero, sono state lette in diretta le intercettazioni di Mastella il quale parlava chiaramente di poltrone “sue” da assegnare a chi diceva lui.
    Inoltre nella parte iniziale intervistano alcuni devoti di Mastella.
    da come ne parlano sembra Dio…

    http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html

    non riesco a estrapolare il link diretto al flusso video però dalla home page di anno zero puoi guardarti la puntata.

    ciao.


  8. Si appena posso ti indicherò dei link.
    scusammi se non posso farlo nell’immediato


  9. Grazie TopGun e puntino.


  10. Ho trovato questo lettera sulla Costituzione
    http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-01-31/06.spm

    Caro Beppe,
    mi sembra di aver notato leggendo “Italians” che tu abbia a cuore la Costituzione italiana che simpaticamente definisci una bella signora di 60 anni. Premetto che non la conosco bene e che probabilmente, a differenza della piu semplice Costituzione americana, non la leggero’ mai a causa della sua lunghezza. Per capirla mi baso su opinioni di esperti. In questi giorni, rileggendo l’Italia del ‘900 di Montanelli e Cervi sono capitato su un capitolo che ne parla. Riassumo. Fu concepita sotto l’ossessione di un ritorno della dittatura e battezzata da cattolici e marxisti, entrambi estranei alle idée liberali del Risorgimento. Verbosa e retorica nel tono, tortuosa e farraginosa nella procedura in cui fu formulata, al punto che Calamandrei disse che i pezzi che usciranno dalle varie commissioni forse non combaceranno, non rappresento’ mai uno strumento giuridico attestante stabilita’ legale. Fu omogenea solo nella impronta che diede all’esecutivo e al Parlamento, troppo debole il primo e troppo forte il secondo, il che nel tempo portera’ a partitocrazia e lottizzazione. Le garanzie che scongiuravano instabilita’ di governo adottate da altri paesi non furono aggiunte (soglia del 5%, premio di maggioranza, obbligo di avere una maggioranza di ricambio in caso di crisi). Il Parlamento dovra’ non solo esaminare le leggi importanti ma anche miriadi di leggine creando paurosi ritardi. La Costituzione in sostanza conteneva “le girandole dei governi, la perennita’ della crisi, l’esigenza dei ministri di sopravvivere piu’ che di amministrare”. Il grande Indro ancora una volta credo abbia fatto centro. Non pensi anche tu che forse questa signora dovrebbe andare in pensione, insieme a tutta la classe politica che ha grazie a lei ha fatto il bello e il cattivo (soprattutto) tempo in questo Paese?

    Andrea Gotelli


  11. eh…bel post e bel discorso articolato.

    Ripeto. la costituzione Italiana è buona e nasce dopo una guerra atroce.
    è l’espressione di un popolo sfinito e doveva quindi porre le basi per un futuro di pace e di prosperità.

    come ho detto non è tanto colpa della costituzione (ci sono i costituzionalisti che dibattono di questo ma che sono solitamente daccordo sulla lungimiranza della nostra carta costituzionale).

    Se tu metti una macchina veloce in mano ad un pilota incapace, lui ti potrà dire che la macchina non era a punto! anche se così non è.

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