Perché non li fulminate?

Mi sono ultimamente divertito a rivedere i film di Don Camillo. Specialmente mi affascina il dialogo fra Don Camillo e Gesù che ha luogo nei cinque film con Gino Cervi e Fernandel:

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In "Don Camillo" Don Camillo dice a Gesù "Senza voler criticare i vostri metodi, io al vostro posto non avrei mai permesso a un Peppone di diventare sindaco. Pensate che nessuno di questi nuovi consiglieri sa fare una O col bicchiere. Degli illiterati a dirigere gli affari del Comune!" Gesú ricorda Don Camillo che "Ma sai che non hanno avuto il tempo di andare a scuola, per chi deve lavorare nei campi, la vita é dura." "Di chi é la colpa?" "Non é la grammatica che conta. ma il cuore. Lascia che si mettano all'opera prima di criticarli.". Sentendo i comunisti passare fuori dalla chiesa suonando l'Internazionale. Don Camillo conclude "Sentite, sentiteli. E io li ho insegnati la musica."

Don Camillo ascoltanto Peppone che parla al comizio, dice "Gesú, io faccio la marcia su Roma!". "Camillo, fermati." risponde Gesù. "Non ti riguarda. Solo qui dentro puoi fare quello che vuoi.". Don Camillo chiede "Quì posso?". "Naturalmente, sei in casa tua" risponde Gesù e Don Camillo corre su nel campanile per disturbare il comizio con il suono imponente delle campane.

"Peppone é un asino!" e Gesù risponde "E tu cosa sei?". 

In "Il ritorno di Don Camillo" Don Camillo torna nel paese per riprendersi la croce. Salendo su sulla montagna con la croce "Ah signore, come é pesante a portarci questa croce." "Lo dici a me. Io l'ho portato portato lungo un camino più aspro." E Don Camillo, non avendolo sentito parlare da molto tempo "Signore, siete voi? È la vostra voce, siete voi che mi parlate." "Non ho mai smesso di parlarti. Ma tu non mi sentivi perché avevi le orecchie chiuse dall'orgoglio e dalla violenza." "Grazie signore. Io ora odo la vostra voce e tutto é bello qua su."

 
Dopo la cura di olio di ricino a Peppone e Macchetti, nemico di giovinezza di Peppone, Gesú disse a Don Camillo "Dunque ora cominci ad aggiungere la menzogna alla violenza, eh?" Don Camillo: "Signore, se avessi detto che quel fucile era scarico, Peppone lo massacrava.". Gesú: "Potevi dirlo quando il pellerossa (Macchetti) ha costretto Peppone a bere l'olio." "E allora Peppone non lo beveva"  "E non ti pare che quella tua azione non sia una vendetta?" "Ah, scusatemi signore. C'è una piccola differenza. Non é affatto vendetta, ma giustizia". "E tu hai un profondo senso della giustizia, non é vero?" Don Camillo conferma con "Hmmm" ma guardando la bottiglia di olio di ricino Don Camillo comincia a capire e chiede "Cosa volete dire?" per avere conferma. GesÚ risponde che "Giustizia esige che la violenza e la menzogna siano puliti" Don Camillo guarda rassegnato al resto del contenuto della bottiglia e Gesù risponde "Ah, mi hai ben capito?" dopo di che pure Don Camillo si fa la cura.

In "Il compagno di Don Camillo" del 1965, Don Camillo si arrabbia sui comunisti che fanno comizio nella piazza della chiesa: "Sentite cosa dicono? Perché non li fulminate?" Gesù risponde: "Se per far capire a qualcuno i suoi errori, tu li fulmini, a che scopo mi sarei fatto mettere in croce?"

Forse è proprio nella voce di Gesú che Giovannino Guareschi fa voce delle proprie riflessioni. 

Su Don Camillo in Wikipedia in inglese e in italiano.

 

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