Partenza dalle Eolie
L'anno scorso il giovedí del 10 agosto 2006, dovevamo prendere l'aereo da Napoli alle 10 di mattina, io per Londra e mio figlio per Monaco. Il cielo era cupo e il mare grigio e agitato. Per sicurezza avevamo deciso di andare con l'aliscafo a Napoli il giorno prima per passare la notte da amici a Napoli. Non volevamo fare la notte in treno da Milazzo a Napoli visto i rischi di ritardi di treni e traghetti, scioperi e altro. E una nave che partiva per Napoli quella sera non c'era. Insomma, andare in aliscafo il giorno prima a Napoli ci sembrava una scelta sicura.
All'ora della partenza dell'aliscafo non si vide nessun aliscafo. Siamo forse stati una mezzora sul molo senza che nessuno ci poteva informare sul cosa stava succedendo. Solo dopo un bel pó, forse un'ora?) ci informarono che uno degli aliscafi della Siremar era fuori funzione ma che avrebbero fatto tutto il possibile per ripararla. Insomma non era nemmeno certo che saremmo potuti ripartire per Napoli.
Arrivó l'aliscafo che doveva continuare per Messina. Avremmo dovuto cambiare il biglietto e comunque prendere il treno notturno per Napoli? Non sapevamo cosa fare e tempo ce n'era poca per deciderci visto che l'aliscafo per Messina ripartiva da lí a poco. Allo stesso tempo non sapevamo se ci sarebbe stato posto sul treno a Messina. Vi potete certamente immaginare l'ansia da cui fummo pervasi nel non sapere prendere una decisione.
Ma comunque, dopo due ore partimmo finalmente per Napoli. A bordo dell'aliscafo comprendemmo il perché di questo ritardo: eravamo su un piccolo aliscafo con sedili sporchissimi e consumati e se non lo erano, avevano lo schienale rotto. Insomma, non era strano che questo aliscafo aveva avuto problemi. Ci sembrava di stare su un aliscafo in un paese del terzo mondo.
L'imbarazzo della scelta di sedile.
Questo non aveva lo schienale rotto.
Tutta era comunque tranquillo a bordo e ci "sentimmo sollevati". Ma a Stromboli ricominciarono di nuovo i problemi. Quando arrivó l'ora di ripartire per il nord, non successe assolutamente nulla. Mi alzai per avere delle informazioni ma nessuno ci seppe dare dei chiarimenti. Dopo un po ci spiegarono che molto probabilmente non avremmo potuto continuare a causa delle condizioni del tempo. Ci sentimmo prigionieri a Stromboli. Sicuramente non avremmo fatto in tempo a prendere l'aereo il giorno successivo. Ci venne detto dal personale di bordo che erano in attesa di indicazione sul da farsi dalla sede della Siremar. Dopo circa tre quarti d'ora venne data l'indicazione di riproseguire comunque la rotta direzione Napoli, dove arrivammo verso mezzanotte. Ce l'avevamo fatta! Dormimmo tranquillamente dai nostri amici e l'indomani partimmo per Londra e Monaco.
uno con Lufthansa e l'altro con Myair.
Oggi la Siremar ha sostituito diversi aliscafi, da quel che ho sentito dire. Almeno, l'aliscafo Siremar con cui siamo andati a Milazzo in luglio era particolarmente pulito e in buone condizioni. Ma, leggendo in Eolnet sui ritardi subiti da quaranta turisti per ritardi della linea concorrente Usticalines, mi sono rivenuti i ricordi di quella partenza di un anno fa.
Dovete sapere che mio figlio ritornó in Svezia la stessa sera mentre io arrivai con l'ultimo volo Myair del venerdí a Londra e lí rimasi bloccato per tre giorni. Gli aeroporti erano chiusi in attesa di nuove misure di sicurezza contro le bombe liquide. Ebbi la fortuna di trovare un volo con la SAS domenica sera che mi riportó a casa. Con RyanAir avrei dovuto aspettare fino a mercoledi.
Lettura di giornale inglese in un ristorante italiano…